Nato a Genova nel '67 - residente a Lerici (La Spezia)
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LA MACCHINA DEL TEMPO (M.d.T.)
anno 2000 NECESSARIA RECENSIONE PER COMPRENSIONE

Mi accorgo di esserci salito appena nato.....Ogni essere vivente (e non vivente?) ne possiede una su cui incessantemente viaggia senza neppure fermarsi per i rifornimenti (sono a bordo, in dotazione).....In parte il conducente sceglie il percorso, in parte la M.d.T. va da sola.....Ogni macchina imbarca altre macchine (dilatandosi) ed a sua volta è imbarcata in altre macchine (restringendosi) per un percorso a tappe più o meno lungo (parziale o totale).....L'industria produttrice risponde al nome di Creazione, l'ingegnere è chi crediamo possa esserlo, l'istruttore meccanico è rappresentato dalle nostre "guide" (il corpo specializzato dei DNA, i nostri porti sicuri ed anche quelli un pò meno sicuri).....I chilometri che può percorrere variano moltissimo (da quella che si arresta in fabbrica sul banco di prova a quella che si sfianca cadendo a pezzi, poco alla volta).....Carrozzeria e motore si differenziano per estetica, funzionalità, comfort e prestazioni su uno spettro pressochè infinito.....Il sig. meccanico degli intoppi può essere a bordo o su altre macchine inglobate o inglobanti, oppure essere andato a far pipì, lasciando "torno subito".....Speriamo sia vero!.....Il furto non è contemplato (le assicurazioni si lagnano) tuttavia i sabotaggi sono frequenti e a volte non ci rimane che la rottamazione (purtroppo), senza tassi agevolati, peraltro inutili, per un successivo acquisto che non ha ragione di esistere.....Questa M.d.T. è penalizzata originalmente: non ha folle nè retromarcia e i moncherini dei freni non sono che dei rallentatori (la tecnologia è delle più avanzate).....Lo spazio (pista?) della M.d.T. non ha "stop", per cui la segnaletica contempla solo dei "rall".....Comunque ricordi, video-audio-riprese (inclusa la calligrafia) e fotografie stanno comodamente nel vano bagagli (che va dal portapillole al bacino di contenzione del grande fiume).....Inutile: 1) fare il c..o al sig. meccanico che dice di aver fatto tanta pipì; 2) sbraitare contro gli altri automobilisti d.T.; 3) sbraitare contro la M.d.T. stessa.....Possibile: confrontare tutte le M.d.T. esistenti.....Utile: rivolgersi alla casa produttrice.....Sempre che ci riceva.....Utilissimo: riconfrontare le M.d.T. e ri-rivolgersi alla casa produttrice.....Anche perchè: 1) la pipì se si ha da fare si ha da fare e non si può proprio sapere quanto può durare; 2) gli altri automobilisti oltre ad essere tali svolgono tutti un secondo lavoro a tempo pieno (curioso, no??) che va dal mendicante al genitore, passando per lo scienziato, salutando il sacerdote; 3) la casa invece ha promesso piena disponibilità, riportando il suo numero verde su ogni pannello stradale e, quando siamo fortunati, ci lascia pure il cellulare (acceso anche di notte); se comunque noi non lo vogliamo proprio notare ce lo possiamo far fornire da un nostro inglobato o inglobante.....La patente non esiste.....L'altro giorno sulla mia Kawa (moto) che correva nella mia M.d.T. mi sono visto passare da un "moccioso" sul suo passeggino spinto da sua madre (credo) sulla sua M.d.T., inglobante la M.d.T. della donna, inglobate entrambe dalla M.d.T. di un vecchio zio. Gli ho detto: "piccolo vai troppo forte!" Lui mi ha risposto con un lecca-lecca in mano: "Non è il mio passeggino spinto dalle gambe di mia mamma che va più forte della tua Kawa, come la chiami tu! E' la mia M.d.T. che va più forte della tua, ma non ha importanza alcuna!" Bellin che risposta! Mi sono detto: "ha ragione però!" E il piccolo di nuovo "non è questione di cavalli ma di "relatività originaria"". Anche un vecchio mio paziente che procedeva a velocità media e dignitosa col suo bastone sulla sua M.d.T. mi ha assicurato della veridicità della versione del piccolo "pilota". Allora non sempre c'è incompatibilità tra diverse generazioni!..... Entrambi si erano rivolti alla casa: il piccolo (in questa consumistica società) aveva persino già il cellulare, infilato nell'elastico del pannolino!.....Il vecchio si era fatto prestare un paio di occhiali da un suo compagno di briscola al bar ed era riuscito così a leggere il famoso numero verde sul pannello (con cifre alte due metri!). Comunque, discorsi a parte, con il caldo di questo periodo comoda sarà l'aria condizionata, a patto che se ne faccia sempre e comunque un intelligente uso; non sempre, CARO LETTORE, il fuoco gela e la neve folgora! Ed infine ascoltati ascoltati e ri-ascoltati.....E noi Natura scopriremo che di psichedelico non c'è traccia di droghe..

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23/02/2012 17:50 da Stefano
Ciao Agostino, bel sito, ho letto volentiri quello che hai scritto. Comunque penso che questo racconto parla della vita. Poi ne parliano semmai. Ciao! ^_^